30 dicembre
Senza lotta non c'è progresso. Chi vuole il raccolto e rifugge dall'aratro, chi desidera la pioggia senza tuoni e fulmini, pretende l'impossibile.
Narrazione della vita di Frederick Douglass (traduzione libera)
Modalità ascolto
Senza lotta non c'è progresso. Chi vuole il raccolto e rifugge dall'aratro, chi desidera la pioggia senza tuoni e fulmini, pretende l'impossibile.
In un gruppo in cui si va d'accordo, spesso chi per primo dice qualcosa di scomodo passa per l'elemento di disturbo. Prima l'atmosfera era cordiale. Dopo cala il silenzio, qualcuno si sente attaccato, e per un po' stare insieme è più faticoso di prima.
Se sei stato tu, viene spontaneo pensare di aver portato tu il conflitto nel mondo. Spesso però c'era già, solo distribuito: in chi cedeva sempre, e in accordi di cui nessuno parlava. La vecchia quiete aveva eccome il suo prezzo. Solo che lo pagavano altri, di solito senza clamore.
Questo non basta ancora a dare ragione alla tua obiezione. Puoi sbagliare il tono, il momento o la questione stessa. Un conflitto legittimo all'inizio ha lo stesso aspetto di uno inutile, e anche tu, sul momento, fai fatica a distinguerli. Questa incertezza non si può eliminare in anticipo.
Più tardi, quando qualcosa si è spostato, quasi nessuno si ricorda del silenzio dopo la tua prima frase. Tu probabilmente sì.