4 dicembre
Non sei ciò che vedi — sei colui che vede. Togli quell'unico pensiero, 'sono legato', e non resta alcuna catena. Non sei libero alla fine del cammino; sei libero non appena smetti di crederti non libero.
Ashtavakra Gita (resa libera)
Modalità ascolto
Non sei ciò che vedi — sei colui che vede. Togli quell'unico pensiero, 'sono legato', e non resta alcuna catena. Non sei libero alla fine del cammino; sei libero non appena smetti di crederti non libero.
«Non ho scelta» è una frase sorprendentemente comoda. Forse la dici quando accetti ancora una volta pur essendo stanco, o quando resti dove in realtà volevi andartene. Alcuni limiti sono davvero fissi. Spesso però una scelta ci sarebbe, solo che costa cara: seccature, incertezza, una conversazione che preferiresti non affrontare.
Tra impossibile e costoso c'è una grande differenza, e la frase la sfuma. Ti toglie un peso, ma insieme anche la decisione. Finché sei legato, non devi rispondere di nulla, nemmeno del tuo restare.
Se invece dici: «Lo faccio perché il prezzo dell'alternativa per me è troppo alto», all'esterno non cambia niente. Fai la stessa cosa di prima, con la stessa stanchezza. Ma ora il restare ti appartiene. Può essere più leggero. Può anche essere più pesante, perché le circostanze non ti nascondono più.
A volte allora ti accorgi che da tempo saresti disposto a pagare quel prezzo. A volte anche che vuoi restare e semplicemente non te l'eri mai chiesto.