1 dicembre
Abbia pazienza verso tutto ciò che nel suo cuore è irrisolto e cerchi di amare le domande stesse. Non vada ora in cerca di risposte che non le possono ancora essere date, perché non potrebbe viverle. Viva ora le domande.
Lettere a un giovane poeta
Modalità ascolto
Abbia pazienza verso tutto ciò che nel suo cuore è irrisolto e cerchi di amare le domande stesse. Non vada ora in cerca di risposte che non le possono ancora essere date, perché non potrebbe viverle. Viva ora le domande.
A volte ricevi una risposta prima di poterci fare qualcosa. Qualcuno ti dice cosa farebbe al posto tuo, e sembra ragionevole. Gli dai ragione, forse persino con sollievo. La mattina dopo la domanda è comunque di nuovo lì, immutata, come se non avesse seguito la conversazione.
Una risposta giusta non è ancora una risposta abitabile. Spesso presuppone una persona che è già più avanti di te: che ha lasciato andare qualcosa a cui tu ti aggrappi ancora, o che si fida di una cosa che per te è ancora estranea. Fino ad allora resta una frase che conosci.
Non per questo l'attesa diventa più facile. Una domanda aperta può anche diventare una scusa, una condizione in cui ti sistemi perché ogni decisione costerebbe qualcosa. Da fuori, maturare e sottrarsi si somigliano. Da dentro, a volte, anche.
La differenza la noti piuttosto di sfuggita. Una domanda che ti accompagna a lungo, a un certo punto suona un po' diversa da com'era all'inizio. Una parola è caduta. Se n'è aggiunta un'altra che allora non avresti ancora conosciuto.