18 novembre
Il silenzio nell'ora dell'ira non è cosa da poco: chi sa superare in silenzio il tumulto interiore ha dimostrato più forza di chi alza la voce.
Moralia — Sul controllo dell'ira (traduzione libera)
Modalità ascolto
Il silenzio nell'ora dell'ira non è cosa da poco: chi sa superare in silenzio il tumulto interiore ha dimostrato più forza di chi alza la voce.
La frase che nell'ira non hai detto spesso la conosci con più precisione di molte cose che hai pronunciato. Era già formulata, tagliente, forse persino azzeccata. Poiché non è mai arrivata a destinazione, nessuno l'ha nemmeno contraddetta. Resta con te e la sera suona ancora convincente come nel primo istante.
Per questo è difficile giudicare questo silenzio. Visto da fuori, sembra che non sia successo niente. Dentro, all'inizio, è soltanto chiusa l'uscita. Se lì l'ira si placa o si mette soltanto comoda, nella prima ora non puoi capirlo.
A volte, dopo qualche giorno, ti accorgi che la frase era fatta di due metà: una vera e una che serviva soprattutto a ferire. Se l'avessi detta ad alta voce, sarebbero arrivate insieme, e l'altro probabilmente si sarebbe difeso dalla seconda. Ora puoi tenerle distinte.
La conversazione sulla prima metà deve ancora avvenire. Comincerà con un tono più basso di quello che avrebbe avuto la tua frase. Forse allora non riuscirai nemmeno più a ricomporla per intero.