15 novembre
Chi commette un torto, fa torto a se stesso. Chi è ingiusto, è ingiusto verso se stesso: rende se stesso malvagio.
Pensieri IX,4
Modalità ascolto
Chi commette un torto, fa torto a se stesso. Chi è ingiusto, è ingiusto verso se stesso: rende se stesso malvagio.
Dopo una piccola ingiustizia di rado ti senti in colpa. Più spesso ti vengono in mente delle ragioni. Hai interrotto qualcuno mentre parlava, hai fatto sembrare una proposta più piccola di quanto fosse, o hai lasciato passare in silenzio come tua un'idea altrui. Presto noti in questa persona cose che prima ti erano indifferenti: i suoi modi macchinosi, la sua ambizione, quanto le piaccia mettersi in primo piano.
C'è qualcosa di singolare in tutto questo. Il gesto è passato, ma continua ad aver bisogno di ragioni. Perché non sia stato sbagliato, l'altra persona deve valere un po' meno. Ora coltivi un'immagine di lei che si adatta al tuo comportamento, e quest'immagine richiede una selezione, piccole omissioni, una certa vigilanza.
Il danno allora sta meno in una cattiva coscienza che in uno sguardo più stretto. Non vedi più questa persona per intero, e te stesso lo vedi soltanto dal lato che aveva ragione.
Forse un giorno lei dice qualcosa di intelligente. Lo senti, eccome. E ti accorgi di quanto ti sia difficile darle semplicemente ragione.