4 novembre

Il miglior rimedio dell'ira è il rinvio. Non chiederle all'inizio di perdonare — solo di esaminare: il suo primo impeto è violento; se la si fa aspettare, si attenua.

Seneca L'ira II,29 (traduzione libera)

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Il miglior rimedio dell'ira è il rinvio. Non chiederle all'inizio di perdonare — solo di esaminare: il suo primo impeto è violento; se la si fa aspettare, si attenua.

Seneca

L'ira ha un suo senso del tempo. Per lei esiste solo l'adesso. Se non rispondi subito, l'offesa sembra restare lì, come se le avessi dato ragione.

Se aspetti comunque, la prima a calare è la foga. La sera suonava ancora come una sentenza su un'intera persona. Al mattino è diventata una singola frase che lui ha detto, e il tono con cui l'ha detta. È meno, ma più preciso.

Solo che non era sbagliato tutto ciò che si attenua. Con il calore, a volte sbiadisce anche la parte legittima. Il motivo c'è ancora, ma ti manca lo slancio per parlarne, e ti sembra meschino rivangare qualcosa che tu stesso hai già quasi messo da parte. Così il rinvio può diventare, senza che te ne accorga, una rinuncia.

L'esame chiede dunque due cose: quanto della tua rabbia era pura veemenza e se vuoi sostenere il resto anche senza quella veemenza.

La frase che rimane suona calma. Pronunciarla ti costa forse più di tutto ciò che ieri avresti potuto dire.

Anna Atkins, Delesseria sanguinea, cianotipia
Delesseria sanguinea · Anna Atkins, cianotipia, 1843–53 · da Photographs of British Algae Scopri Anna Atkins ›
Anna Atkins, Delesseria sanguinea, cianotipia

Delesseria sanguinea · Anna Atkins, cianotipia, 1843–53 · da Photographs of British Algae