2 novembre
Quello stato d'animo beato in cui il peso del mistero si fa più lieve, finché con occhio quieto vediamo dentro la vita delle cose.
Versi composti a poche miglia dall'abbazia di Tintern (traduzione libera)
Le ciliegie
Quello stato d'animo beato in cui il peso del mistero si fa più lieve, finché con occhio quieto vediamo dentro la vita delle cose.
Sido aveva appeso uno spaventapasseri nel ciliegio. Qualche giorno dopo la figlia la trovò sotto quell'albero, con la testa rivolta all'insù. Doveva stare zitta e guardare.
Un merlo mangiava le ciliegie. Nel piumaggio nero brillavano il verde e il viola. Sido mostrò alla figlia come l'uccello usava l'artiglio, muoveva la testa e con il becco scopriva il nocciolo. Sceglieva soltanto i frutti più maturi.
La figlia le ricordò lo spaventapasseri. Sido sussurrò che al merlo non dava fastidio. Ma le ciliegie, obiettò la bambina.
Solo allora la madre ci tornò sopra. Sì, le ciliegie. Il merlo, ormai sazio, era volato via. Nel vento si muoveva il cappello vuoto dello spaventapasseri.