27 ottobre
Chi si tiene all'aurea via di mezzo è risparmiato dallo squallore delle capanne in rovina ed evita il palazzo che suscita invidia.
Odi (traduzione libera)
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Chi si tiene all'aurea via di mezzo è risparmiato dallo squallore delle capanne in rovina ed evita il palazzo che suscita invidia.
Della via di mezzo è difficile raccontare. Il bisogno e lo splendore hanno le loro storie: l'ascesa, la caduta, lo scampato pericolo per un soffio. Una vita che non conosce né l'uno né l'altro sembra invece quasi priva di avvenimenti, anche a te.
In questo c'è una difficoltà singolare. Ti accorgi della via di mezzo soprattutto da ciò che non arriva: dalle preoccupazioni che non hai e dagli sguardi che non si posano su di te. Ma ciò che manca è difficile da apprezzare. Di solito salta all'occhio solo quando ritorna.
Così può nascere il desiderio di fare della via di mezzo qualcosa da mostrare, oppure di sminuirla come immobilità. In entrambi i casi la misuri con criteri che vengono dai margini. Forse la via di mezzo non è un luogo dove prima o poi arrivi, ma un equilibrio che ristabilisci ogni volta da capo, senza che dall'esterno si veda.
Ciò che in questo riesce lascia appena qualche traccia. Hai semplicemente tempo per altro.