20 ottobre
Il pozzo che oggi fa salire il tuo riso ha spesso custodito le tue lacrime. Ciò che chiami gioia è il tuo dolore con la maschera tolta.
Il Profeta (traduzione libera)
Okinamaro
Il pozzo che oggi fa salire il tuo riso ha spesso custodito le tue lacrime. Ciò che chiami gioia è il tuo dolore con la maschera tolta.
La sera comparve un cane, sconvolto, il corpo tutto gonfio. Non accettava cibo. Al nome di Okinamaro non reagiva.
Okinamaro aveva spaventato il gatto amato dall'imperatore. Per questo era stato portato via. Al suo ritorno era stato bastonato così duramente che lo si era creduto morto. Poteva essere lo stesso cane?
La mattina seguente l'imperatrice si lavava. Intanto parlava del povero cane. Accanto a un pilastro stava rannicchiato l'animale sconosciuto. Quando udì il lamento, cominciò a tremare e a piangere, così racconta Sei Shōnagon.
L'imperatrice posò lo specchio. Ora lo riconobbe: era Okinamaro. Lo chiamò per nome. Lui si gettò a terra, appiattito, e guaì. Le donne accorsero, e presto parlavano e ridevano tutte insieme.