15 ottobre

Il giorno che temi come l'ultimo è il giorno natale dell'eternità.

Seneca Lettere a Lucilio, lettera 102

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Il giorno che temi come l'ultimo è il giorno natale dell'eternità.

Seneca

Un'ultima colazione insieme può essere stata del tutto ordinaria. Hai preso il pane, hai chiesto di nuovo qualcosa che avevi sentito solo a metà, più tardi hai sparecchiato. Nessuno sapeva che a quella ripetizione non ne sarebbe seguita un'altra.

Ripensandoci, forse vorresti ricordare di più: le parole esatte, uno sguardo, la luce nella stanza. A posteriori l'istante riceve un compito a cui non era preparato. Deve parlare per l'intero rapporto.

Eppure la sua ordinarietà faceva parte proprio della familiarità di quel rapporto. Non dovevi trattenere ogni gesto, perché contavi su altre mattine. I dettagli mancanti non sono lacune del tuo affetto. Eri lì, allo stesso tavolo, senza guardare già l'incontro dalla distanza della sua fine.

Anna Atkins, Polysiphonia byssoides, cianotipia
Polysiphonia byssoides · Anna Atkins, cianotipia, 1843–53 · da Photographs of British Algae Scopri Anna Atkins ›
Anna Atkins, Polysiphonia byssoides, cianotipia

Polysiphonia byssoides · Anna Atkins, cianotipia, 1843–53 · da Photographs of British Algae