3 ottobre
Questo dunque cerca: l'equilibrio. Perché la quiete non significa che non arrivi mai una tempesta — ma che nessuna tempesta ti strappi più il timone di mano.
da «La tranquillità dell'animo» (sviluppato liberamente)
Modalità ascolto
Questo dunque cerca: l'equilibrio. Perché la quiete non significa che non arrivi mai una tempesta — ma che nessuna tempesta ti strappi più il timone di mano.
L'agitazione di rado si presenta come agitazione. Parla con la tua voce e porta con sé le sue ragioni. Se dopo un litigio decidi la sera stessa di chiudere qualcosa per sempre, non la vivi come una perdita di controllo, ma come lucidità. Finalmente vedi come stanno davvero le cose.
Qui sta la difficoltà. Dall'interno è quasi impossibile distinguere se stai prendendo una decisione o se ti sta semplicemente accadendo e tu ti limiti a firmarla. Solo più tardi, a volte, riconosci frasi che allora suonavano come convinzione e oggi piuttosto come fretta.
Eppure l'agitazione non era cieca. Spesso aveva notato qualcosa che, a mente calma, avevi a lungo trascurato. Se diffidi di lei per principio, perdi anche questa percezione.
Una prova esiste comunque, anche se non sicura: l'urgenza. Ciò che sai stanotte, probabilmente lo sapresti ancora domani. Se però aspettare fino ad allora ti sembra insopportabile, questo dice qualcosa, sulla cosa o sulla notte. Quale delle due, è difficile dirlo la sera stessa.