29 settembre
Chi vince la propria ira ha sconfitto un nemico più grande di quello vinto da chi conquista la città più forte.
Sentenze (traduzione libera)
Modalità ascolto
Chi vince la propria ira ha sconfitto un nemico più grande di quello vinto da chi conquista la città più forte.
Se trattieni una frase tagliente, non per questo è sparita. Sulla via di casa spesso continui a formularla, più precisa e più incisiva di quanto avrebbe potuto essere sul momento. La sera la racconti a qualcuno, e solo lì acquista tutta la sua risonanza.
Da fuori sembrava padronanza di sé. Se lo fosse davvero, è difficile dirlo. A volte l'ira ha solo cambiato luogo, a volte anche destinatario. Allora colpisce qualcuno che con la faccenda non c'entrava nulla, con un tono di cui tu stesso ti accorgi appena.
Eppure non era infondata. Qualcosa era davvero ingiusto, e lo avevi percepito bene. Vincerla, quindi, non può voler dire darle torto. Significa piuttosto toglierle il comando senza toglierle la parola. È più faticoso del silenzio. Prima o poi devi dire ciò che ti ha dato fastidio, e dirlo con abbastanza calma perché l'altro possa ascoltarlo.
Una frase così di solito suona più debole di quella del ritorno a casa. In compenso la dici alla persona che riguarda.