20 agosto
Ama soltanto ciò che ti viene incontro ed è filato insieme al tuo filo. Che cosa, infatti, potrebbe addirsi meglio a te?
Pensieri VII,57
Modalità ascolto
Ama soltanto ciò che ti viene incontro ed è filato insieme al tuo filo. Che cosa, infatti, potrebbe addirsi meglio a te?
Ciò che ti è toccato si confronta male con ciò che avresti scelto. La tua lingua madre non l'hai scelta tu. Un'altra forse suona più bella, o è più precisa sulle cose che ti stanno a cuore. Eppure imprechi nella prima, e quando sei stanco conti in quella.
Questa corrispondenza non c'era prima. È nata perché hai vissuto a lungo con qualcosa, finché ha preso la tua forma e tu la sua. Ne segue una distinzione scomoda: ciò che ti si addice non è per forza il meglio per te. Può anche essere soltanto ciò che ti è più familiare.
A volte il sospetto è fondato. Una città, un lavoro, un certo modo di litigare possono circondarti così a lungo che li scambi per la tua stessa forma. Allora volere qualcos'altro non sarebbe un tradimento.
Solo che il nuovo non puoi imparare ad amarlo in modo diverso dal vecchio: deve venirti incontro, e devi lasciargli tempo. Anche ciò che scegli diventa tuo solo dopo che ti è capitato per un po'.