13 agosto
Non chiamare nessuno felice prima che sia morto — felice, tutt'al più. Perché al ricco come al povero ogni giorno mostra un volto nuovo.
Storie (traduzione libera)
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Non chiamare nessuno felice prima che sia morto — felice, tutt'al più. Perché al ricco come al povero ogni giorno mostra un volto nuovo.
Se qualcuno sia felice, per gli altri lo stabilisci spesso più in fretta che per te stesso. In un conoscente sembra tornare tutto: il lavoro, la casa, il modo in cui parla dei suoi. Quanto a te, conosci troppe riserve per chiudere un giudizio del genere.
Eppure su di lui giudichi a partire dalla stessa ignoranza che con te ti fa esitare. Vedi un frammento, e quel frammento non ha ancora una fine.
La cosa si complica con i tempi ormai passati. Un anno che ricordavi come buono può assumere un altro tono per qualcosa venuto dopo: un'amicizia che in seguito si è spezzata, una decisione le cui conseguenze si sono mostrate solo più tardi. Allora quell'anno è stato meno felice? Ciò che provavi allora è rimasto lo stesso. È cambiato ciò che rappresenta oggi.
Forse qui due cose diverse condividono una parola. Una la vivi in una sera qualunque. L'altra appartiene a una storia che non continui a raccontare da solo. La sera resta quella che era. Che cosa avrà significato, ancora non lo sai.