2 agosto
Rostam non si stanca mai. Attraverso sette prove — leone, drago, sete del deserto — a portarlo non è soltanto la forza, ma la volontà che non si arrende. Il nome vive finché regge la spina dorsale.
Il libro dei re (Shahnameh) (traduzione libera)
Modalità ascolto
Rostam non si stanca mai. Attraverso sette prove — leone, drago, sete del deserto — a portarlo non è soltanto la forza, ma la volontà che non si arrende. Il nome vive finché regge la spina dorsale.
Vista da fuori, la perseveranza sembra spesso instancabilità. Chi va avanti pare non conoscere la stanchezza. Da dentro, di solito, è il contrario: senti la stanchezza e vai avanti lo stesso. Proprio questo nessuno te lo legge in faccia.
Diventa difficile quando gli altri ti conoscono proprio per questo andare avanti. Allora sei la persona su cui contano non appena le cose si fanno dure. Una reputazione così è una bella cosa, ma è anche un impegno. Una pausa, all’improvviso, non sembrerebbe più una pausa. Avrebbe l’aria di una rottura con ciò che rappresenti.
Così si confonde una distinzione che da fuori è quasi impossibile fare: se non ti arrendi o se non ti è permesso smettere. Entrambe le cose ti tengono in piedi. L’una appartiene a qualcosa che ti sta a cuore. L’altra appartiene a un’immagine che gli altri hanno di te e che ormai difendi anche tu.
A volte la differenza si vede solo quando un compito è davvero finito. Potresti sederti. E ti accorgi che stai già cercando il prossimo.