10 luglio
In ogni cosa abita una scintilla. Chi la vede serve con gioia — e accetta perfino l'oscurità come un bene nascosto.
Shivhei ha-Besht (traduzione libera)
Modalità ascolto
In ogni cosa abita una scintilla. Chi la vede serve con gioia — e accetta perfino l'oscurità come un bene nascosto.
Di un periodo difficile forse un giorno dirai che ti ha insegnato qualcosa. Spesso la frase è perfino vera. Hai più pazienza di prima, hai visto chi resta, e conosci una paura che non ti sorprende più. Eppure arriva solo a posteriori. Dà ai mesi uno scopo che allora non avevano.
Diventa più difficile quando te la dice qualcun altro mentre ci sei ancora dentro: chissà a che cosa servirà. È detto con gentilezza. Ma suona come se dovessi già firmare la ricevuta per qualcosa di cui ancora non vedi l'insieme. Il bene che ci trovi è tuo solo finché lo trovi da te, con i tuoi tempi, e finché ti è concesso anche di non trovare nulla.
Accettare e giustificare, qui, stanno vicini. Puoi fare pace con un periodo senza dargli ragione, e portare con te ciò che emerge. I mesi in sé restano lunghi quanto erano.