2 luglio
Tenevo un piccolo libro e ogni giorno segnavo dove avevo mancato ai miei propositi. Chi tiene onestamente il conto di sé stesso fatica di più a mentirsi.
Autobiografia (traduzione libera)
Modalità ascolto
Tenevo un piccolo libro e ogni giorno segnavo dove avevo mancato ai miei propositi. Chi tiene onestamente il conto di sé stesso fatica di più a mentirsi.
Di te stesso parli per lo più per riassunti. Sei piuttosto paziente, quasi sempre puntuale, non particolarmente rancoroso. Frasi del genere nascono di rado da una menzogna. Nel ricordo i singoli giorni si smussano finché resta soltanto una tendenza. E una tendenza si lascia interpretare con benevolenza.
Un'eccezione resta facilmente un'eccezione finché non la metti accanto alla successiva. Solo quando cominci a contare, a volte, emerge uno schema: sempre con la stessa persona, sempre alla fine di una settimana lunga.
Ma anche il contare ha un punto cieco. Sei tu a decidere che cosa vale come errore. Il ritardo si annota facilmente, la risposta fredda già meno. Ciò che non riconosci affatto come mancanza non compare da nessuna parte. Proprio una registrazione accurata può allora sembrare completa, perché è così scrupolosa.
Forse si rivela con più chiarezza il giorno in cui qualcuno ti rimprovera qualcosa per cui non hai una colonna.