24 giugno
Scrivo della malinconia per sfuggire alla malinconia; chi seziona e nomina i moti dell'animo li ha già per metà disarmati.
Anatomia della malinconia (traduzione libera)
Modalità ascolto
Scrivo della malinconia per sfuggire alla malinconia; chi seziona e nomina i moti dell'animo li ha già per metà disarmati.
Un malumore che una volta hai descritto bene ritorna in modo diverso. Lo riconosci più in fretta: la stanchezza nel tardo pomeriggio, l'insofferenza per le telefonate, la tendenza a ritenere già vano tutto ciò che verrà. Sai come di solito procede e che finora è sempre passato. Questo gli toglie parte del suo potere.
Al tempo stesso la descrizione acquista una vita propria. Più spesso la usi, in una conversazione o solo per te, più diventa levigata. Si arricchisce di espressioni collaudate, forse persino di una piccola battuta finale. A un certo punto racconti meno di ciò che ti sta succedendo dentro in quel momento che di ciò che ne sai già.
Il nominare agisce allora in due direzioni. Tiene il sentimento a distanza e, insieme, gli arreda una casa. Se una nuova pesantezza sia davvero quella vecchia, con le parole consuete è difficile verificarlo. Calzano quasi sempre.
A volte noti la differenza da un dettaglio che nella tua storia non compare: questa volta non ti danno fastidio le telefonate, ma il silenzio che viene dopo.