22 maggio
Ovunque e sempre dipende da te salutare con devozione l'evento presente.
Pensieri VII,54 (resa libera)
Modalità ascolto
Ovunque e sempre dipende da te salutare con devozione l'evento presente.
Un saluto viene prima del giudizio. Se qualcuno è alla tua porta, dici «Buongiorno» prima di sapere se vuole venderti qualcosa o ti porta una cattiva notizia. Così, per prima cosa, riconosci soltanto che è lì.
Con gli eventi di solito fai il contrario. Appena è successo qualcosa, l'hai già classificato: come un disturbo, come una fortuna, come proprio ciò che ti mancava. Il giudizio arriva così in fretta da sembrare percezione. Eppure in quel momento sai poco. L'evento è appena cominciato.
Diventa difficile là dove riconoscere somiglia ad approvare. Se, davanti a una perdita, riconosci che è avvenuta, può sembrare che tu l'abbia già accettata. Ma puoi salutare qualcosa e tuttavia non volerlo. Puoi perfino opporti, solo che ti opponi alla cosa stessa e non all'immagine che te ne sei fatto nel primo secondo.
Certe cose restano sgradite anche dopo settimane. Ma ormai sai chi ha davvero suonato il campanello.