2 aprile
L'ira è una breve follia: non è padrona di sé, dimentica il decoro, non conosce legami, è sorda alla ragione e al consiglio.
L'ira I,1
Modalità ascolto
L'ira è una breve follia: non è padrona di sé, dimentica il decoro, non conosce legami, è sorda alla ragione e al consiglio.
Nell'ira raramente ti mancano le parole. Frasi che altrimenti cerchi a lungo sono d'un tratto pronte, taglienti e compiute. Ogni obiezione dell'altro sembra soltanto confermare ciò che sapevi già. Più che confusione, sembra una chiarezza insolita.
Proprio per questo è così difficile da riconoscere. Di un'ebbrezza che somigliasse a uno stordimento diffideresti. Questa ti dà la sensazione di vedere finalmente chiaro. Ascolti, certo, ma ormai solo per trovare il tuo prossimo argomento.
Quando è passata, resti in una posizione scomoda. Spesso il motivo non era immaginario. Qualcosa era davvero ingiusto, e la tua ira se n'è accorta prima della tua pazienza. Solo che le sue frasi non puoi più dirle come le hai dette. Appartenevano a una certezza che ora ti sembra estranea, benché fosse tua.
Se domani tornerai a parlare di quell'ingiustizia, parlerai più lentamente. Se allora si sentirà ancora con la stessa chiarezza, non lo sai.