21 marzo
Il principio della filosofia è la consapevolezza della propria debolezza.
Diatribe II, 11
Modalità ascolto
Il principio della filosofia è la consapevolezza della propria debolezza.
Certe tue debolezze le conosci così bene da poterle presentare come una caratteristica. Sei fatto così: impaziente, incapace di disdire, troppo rapido nel giudicare. Quando lo dici, gli altri spesso annuiscono, a volte ridono con te. La frase suona sincera, eppure costa poco.
Ha infatti uno strano effetto: chiude la questione. Ciò che ha un nome sembra compreso, e ciò che sembra compreso nessuno deve più indagarlo. La debolezza diventa parte del modo in cui ti descrivi, quasi un possesso.
Diverso è quando ti coglie di sorpresa. Interrompi qualcuno, anche se avevi appena deciso di ascoltare, e te ne accorgi solo dalla sua faccia. In quel momento non hai una frase pronta su di te. Sai soltanto che qualcosa in te è stato più veloce della tua intenzione, e non sai perché.
È più scomodo di qualunque ammissione e si racconta male. Ma qui puoi chiederti qualcosa la cui risposta non avevi già con te.
Alla prossima cena forse dirai di nuovo che sei fatto così, impaziente. Del resto è vero.