16 marzo
Tutto ciò che è mio lo porto con me. — Quando la città cadde e gli altri trascinavano via i loro beni, Biante se ne andò a mani vuote: ciò che era suo non era quello che bruciava.
Detti dei Sette Savi (traduzione libera)
Modalità ascolto
Tutto ciò che è mio lo porto con me. — Quando la città cadde e gli altri trascinavano via i loro beni, Biante se ne andò a mani vuote: ciò che era suo non era quello che bruciava.
Certe capacità non si possono pignorare. Il modo in cui ascolti qualcuno finché la sua frase non è davvero finita, il modo in cui rimetti ordine in una situazione ingarbugliata o canticchi una canzone a memoria: questo nessuno può togliertelo, e in nessun trasloco finisce perso in uno scatolone. Il pensiero rassicura, finché pensi a cose del genere.
Solo che lo stesso vale per la tua impazienza. E anche per l'abitudine, davanti a una critica, di cercare prima l'errore dell'altro, o per una vecchia ritrosia verso le telefonate. Nemmeno queste si possono perdere, vendere o lasciare in deposito da qualcuno. Vengono con te in ogni nuova casa, ogni lavoro, ogni amicizia.
Con gli oggetti puoi scegliere che cosa tenere. Ciò che appartiene a te stesso è più difficile da smistare. Molto non l'hai scelto tu, e certe cose le lasceresti volentieri indietro, se solo stessero da qualche parte.
Eppure non è immutabile. Cambia soltanto in modo diverso dai beni: non cedendolo, ma lentamente, nell'uso. A volte ti accorgi solo dopo anni di aver semplicemente fatto una telefonata.