8 febbraio
Smetti di sperare — e smetterai di temere: le due cose stanno insieme come prigionieri legati alla stessa catena.
citato da Seneca, Lettera 5
Modalità ascolto
Smetti di sperare — e smetterai di temere: le due cose stanno insieme come prigionieri legati alla stessa catena.
A volte un rifiuto è più facile da sopportare dell'attesa. Finché la decisione è in sospeso, esamini ogni segnale: quanto tempo passa senza una risposta, quanto suonava gentile l'ultima frase. Ogni interpretazione che ti dà coraggio porta subito con sé il suo conto contrario. Quando poi arriva il no, sei deluso e insieme stranamente sollevato. Qualcosa in te può smettere di fare calcoli.
Questo sollievo può renderti sospettoso. Volevi quella cosa meno di quanto credessi? Probabilmente no. Speranza e timore erano solo la stessa tensione, vista da due lati. Venuta meno l'una, cade anche l'altro.
Da questo però non segue che avresti dovuto lasciar perdere prima. Una cosa da cui non ti aspetti più nulla non può più spaventarti. Ma non può più nemmeno rallegrarti. Le ore insonni facevano parte di ciò che quel risultato significava per te.
La prossima volta aspetterai di nuovo una risposta. Che allora tu desideri sperare di meno, o soltanto avere notizie più in fretta, non è la stessa cosa.